una cultura di governo

Il tratto distintivo della linea di azione di Dario Esposito si caratterizza in senso pratico, come esercizio alla responsabilità di dare seguito a proposte e progetti condivisi sulla base di ascolto, accordo e partecipazione.

 

Già dai tempi del liceo, l’idea di appartenenza politica assume infatti, per Dario Esposito, i tratti di una dimensione collettiva, solidale e allargata, che non fa riferimento solo alla propria area politica, ma che trova particolare significato nel coordinamento di gruppi anche eterogenei.

 

Col tempo questa impostazione, maturata attraverso la militanza politica in Democrazia Proletaria prima e nei Verdi poi, si è di fatto trasformata in un modello di lavoro impostato sulla convinzione che le battaglie politiche si possono portare avanti con successo all’interno di una coalizione solo con serietà e coerenza, specialmente se si vogliono modificare concretamente i processi che determinano la vita dei cittadini.

 

Lo sbocco emblematico di questo visione è costituito dall’elezione di Francesco Rutelli a Sindaco di Roma. Un’esperienza il cui significato è di fatto racchiuso nella formula “il Sindaco di tutti”, proseguita anche con Walter Veltroni, attuale Sindaco di Roma, nella cui giunta Dario Esposito ricopre il ruolo di Assessore alle Politiche Ambientali e Agricole.

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