L’ecologia della pace
L’autrice
Vandana Shiva, fisica ed economista indiana, dirige il <centro per la scienza, tecnologia e politica delle risorse naturali di Dehra Dun in India. É tra i massimi esperti internazionali di ecologia sociale. Attivista politica radicale e ambientalista, nel 1993 ha vinto il premio Nobel alternativo per la pace nel 1993.
Il libro
Vandana Shiva, Le guerre dell’acquaFeltrinelli, Milano 2003. www.feltrinelli.it
Il 18 settembre
Giganti minerari come
Questa sottrazione forzata di risorse alla popolazione è una forma di terrorismo – terrorismo d’impresa. Ero andata a offrire la mia solidarietà alle vittime di questa forma di terrorismo, che non minacciava soltanto di rapinare duecento villaggi dei loro mezzi di sostentamento, ma aveva già rubato la vita a molti residenti, uccisi dal fuoco della polizia il 16 dicembre 2000. I cinquanta milioni di indiani sfollati dalle loro case inondate dalle dighe nel corso degli ultimi quarant’anni sono anch’essi vittime del terrorismo – hanno subito il terrore della tecnologia e dello sviluppo distruttivo. Le trentamila persone morte a causa del superciclone dell’Orissa, e i milioni che moriranno via via che le inondazioni, la siccità e i cicloni aumenteranno d’intensità, subiscono tutte il terrorismo del mutamento climatico e dell’inquinamento da combustibili fossili.
Distruggere le risorse idriche e i bacini forestali e acquiferi è una forma di terrorismo. Negare ai poveri l’accesso all’acqua privatizzandone la distribuzione o inquinando pozzi e fiumi è anche questo terrorismo. Nel contesto ecologico delle guerre per l’acqua, i terroristi non sono solo quelli che si rifugiano nelle caverne dell’Afghanistan. Alcuni si nascondono nelle sale dei consigli di amministrazione delle multinazionali, dietro le norme sul libero mercato imposte dal Wto, dal North American Free Trade Agreement (Nafta) e dalla Free Trade Area of the Americas (Ftaa). Si nascondono dietro le condizioni di privatizzazione volute da Fmi e Banca mondiale. Rifiutandosi di firmare il protocollo di Kyoto, il presidente Bush compie un atto di terrorismo ecologico contro le numerose comunità che rischiano di essere spazzate via dalla Terra dal riscaldamento globale. A Seattle, il Wto è stato ribattezzato dai manifestanti “World Terrorism Organization” perche le sue regole negano a milioni di persone il diritto a una sussistenza sostenibile.
L’avidità e l’appropriazione delle preziose risorse del pianeta che appartengono ad altri sono alla radice dei conflitti, e alla radice del terrorismo. Quando il presidente americano Bush e il primo ministro inglese Tony Blair annunciano che l’obiettivo della guerra globale al terrorismo è la difesa del “way of life” americano ed europeo, dichiarano
L’ecologia del terrore ci mostra quale dev’essere la via per
Nel ricordare le vittime dell’11 settembre 2001 negli Stati Uniti, rafforziamo anche la nostra solidarietà con i milioni di vittime invisibili di altre forme di terrorismo e violenza, un terrorismo e una violenza che minacciano la possibilità stessa di avere un futuro su questo pianeta. Possiamo trasformare questo momento storico così tragico e brutale nella costruzione di culture di pace. Creare la pace ci impone di risolvere le guerre per l’acqua, le guerre per il cibo, per la biodiversità, per l’atmosfera. Come disse una volta Gandhi: “La terra ha abbastanza per le necessità di tutti, ma non per l’avidità di pochi”. Il ciclo dell’acqua ci connette tutti, e dall’acqua possiamo imparare il cammino della pace e la via della libertà. Possiamo imparare a trascendere le guerre dell’acqua causate dall’avidità, dallo spreco e dall’ingiustizia, che provocano scarsità nel nostro pianeta in origine ricco di acqua. Possiamo lavorare insieme per creare democrazie dell’acqua. E se costruiamo la democrazia, costruiamo la pace.